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    De.licio.us
    (26/10/2009 - 00:00)

    da "Non ti muovere " di Margaret Mazzantini

    di mary

    Tua  madre ora e' seduta accanto a te.Si e' un po' ripresa.E' meno spaventata..meno tonta.E' una medusa palpitante.Perche' tra voi e' tornata  la vostra acqua amniotica.Lo sento..state gia' galleggiando l'una verso l'altra in questo silenzio.Stanotte la sua testa franera' sul collo..ma non ti lascera' la mano.E domani sapra' esattamente cosa fare per te.Sara' piu' brava di me..di Ada..di chiunque.Sara' lei a curarti...a interpretare i segni della tua ripresa.Controllera' i monitor..le flebo..ti dara' da bere col cucchiaino..assistera' alle medicazioni. Non  alzera' il culo da quella sedia.Dimagrira' accanto a te e ti riportera' a casa. E quando ti ricresceranno i capelli..lei tagliera' i suoi.E questa estate vi farete una foto con i capelli corti e gli occhiali da sole..come due sorelle.Ti lascio a lei.Vi lascio vive..attaccate.Come quindici anni fa in quella clinica."Torno tra un po' " e le bacio la testa.Adesso sono io che vi guardo oltre il vetro..accanto alla tenda di plastica.                                                                                                                        Non mi chiese mai nulla di quell'assenza ..fece come se non mi fossi mai mosso.Ti infilammo dentro il porte-enfant e ce ne andammo a casa.E quando ti cadde il cordone..tornammo in quella pineta e lo lasciammo  nella forca di un tronco..per portarti fortuna.Io la amo Angela.La amo per come e' stata ..e per come siamo.Due vecchi podisti in marcia verso un traguardo di polvere.                                                                                                                                                                                    Piove appena.Acqua vaporizzata che pare pulviscolo umido .Ho aperto l'armadietto..mi sono spogliato ..mi sono rivestito.  Ho  camminato e poi sono entrato  in questa caffetteria moderna..piena di tavoli che si riempiono   nella pausa  di pranzo.Adesso e' quasi vuota.Guardo i  tramezzini..quelli che sono rimasti.Mi siedo accanto alla porta..accanto all'aria.Ho il tuo anello al medio..e' entrato..non so quando..ma e' entrato..e adesso non riesco piu' a sfilarlo.                                                                                                                                                                                                         Piove.Sotto la pioggia in un angolo di questa citta' ho amato Italia per l'ultima volta.Quando piove..ovunque lei sia..sono certo che rimpiange la vita. Faceva parte di me come una coda preistorica..qualcosa mutilato dall'evoluzione.. qualcosa di cui conservo l'alone..come una misteriosa presenza nel vuoto.                                                                                                                                                                                                                          Ho fame.Una ragazza sta venendo verso di me per prendere l'ordine.Ha un viso schiacciato..un grembiule a righe..un vassoio sotto il braccio.E' l'ultima donna di questa storia.                                                                                                                                                                       
    .

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    (25/10/2009 - 23:23)

    da "Non ti muovere "di Margaret Mazzantini

    di mary

    Respiro' profondamente..il suo petto si alzo'..e in quell'emissione il suo intero corpo sprofondava..si abbandonava.Allora mi guardo'..ma non ero certo che mi vedesse.Mosse le labbra ..soffio' un'ultima parola:"portami".E non mi disse dove.Era ferma sul cuscino..non piu' viva e non ancora altrove..sospesa nel non luogo che precede la morte.Il suo volto si era allargato..rilasciato..guardava in alto..li' dove qualcuno la stava aspettando..senza piu' affanno..senza fatica.Il suo ultimo fiato fu un gemito gentile.. di sollievo.Cosi' trovo' la strada verso il cielo ..Angela. NON TI MUOVERE. Vidi la mia saliva gocciolare su lei..ne avevo la bocca piena.Non la lasciai ne con gli occhi..ne con il mio affanno.Rimasi a respirare addosso a lei.E intanto mi abbassavo  le ero vicinissimo..e forse speravo di salvarla con il mio alito.Le gravavo addosso con il mio volto disfatto....Sentivo una forza leggera sprigionarsi da lei..come vapore che risale dall'acqua.Non pensai di fare nulla come medico..avevo dimenticato di esserlo.La guardai come si guarda un mistero..con occhi vigili e appannati...la guardai come poche ore prima ti avevo guardato nascere.Cosi' la lasciai morire.Lasciai che quell'ultimo respiro le affiorasse dalla bocca..e il vento di respiro mi raggiungesse le ciglia.E lei era fuggita..risucchiata dal soffitto.D'istinto mi voltai a cercarla verso l'alto.Allora lo vidi..Angela..vidi nostro figlio.Il suo volto per un attimo mi apparve lassu'.Non era bello..aveva un muso gracile ed apro come quello di sua madre.Quel picolo figlio di puttana se l'era venuta  a prendere.E li' dove era stato il suo viso..sul soffitto..rimaneva una crepa nell'intonaco insieme ad una macchia di umido...che gli somigliava tanto.Mi rannicchiai accanto a quello che mi aveva lasciato..quel corpo immobile e ancora tiepido..le presi una mano e me la tenni addosso. VA  BENE ..VATTENE..GRAMIGNA..VATTENE DOVE LA VITA NON POTRA' PIU FERIRTI..VATTENE NEL VERSO SBILENCO DEL TUO PASSO DA CANE..E SPERIAMO CHE CI SIA DAVVERO QUALCOSA LASSU'..UNA COPERTA..UN'ALA..PERCHE' IL FIANCO NERO DEL NULLA SAREBBE DAVVERO INGIUSTO PER TE.

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    (23/10/2009 - 18:16)

    da.."Non ti muovere"..di Margaret Mazzantini

    di mary

    Si è alzata..ed e' magrissima nel vestito scuro che le adesrisce addosso.Il seno sembra scomparso..non c'e' che un piccolo dosso sotto le ossa dello sterno dove fruscia il suo respiro.Ha una molletta di lato ..nei suoi capelli cortissimi..una inutile molletta che brilla nella semi oscurita'.Lo specchio e' ancora nella stanza..lei si volta..fa pochi passi verso se stessa e si ferma a guardarsi.Si sfiora le sopracciglia con un dito..non fa che quel gesto..piccolo e ignoto.Un ultimo immotivato ritocco al maquillage..o forse solo un saluto..un augurio per la vita che verra'.Mi chino a raccogliere le borse..lei mi lascia fare..sussurra "grazie"..e va a prendersi la sua giacca di mucillagine che e' larga sul divano..con le maniche aperte come un crocefisso in attesa delle sue braccia.Sulla soglia si volta e torna a guardare la casa..la sua umile casa.Non mi sembra di scovare nessuna nostalgia in lei..solo fretta e una sorta di sommersa inquietudine come se temesse di aver dimenticato qualcosa.Forse io sono piu' triste di lei.Io l'ho amata in quella casa.L'ho amata sul pavimento di grès..sul divano..sul copriletto di ciniglia tabacco..contro il muro..nel bagno..in cucina..l'ho amata nella luce dell'alba..nel fondo di notti senza luna.E all'improvviso mi accorgo di quanto amo quella casa che ancora una volta trema mentre una macchina passa sul viadotto.Gli occhi di Italia si fermano ai piedi del divano che non ha piu' il suo telo a fiori..e' tappezzato di un velluto ocra sudicio e lacero."Cosa cerchi?" "Niente".Ma ha gli occhi decurtati di qualcosa.Allora mi ricordo del cane..del suo muso perennemente infilato sotto il telaio di quel divano sfondato."Dov'e'Crevalcone?" "L'ho regalato"."A chi?" "Agli zingari".Il poster invece e' rimasto li'..la scimmia con il suo biberon non si e' mossa dal muro.    

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    (10/07/2009 - 17:38)

    In quella pagina, quella frase parla a me!

    di aquilabianca85


    E' cosi, amici cari, come  è capitato a me, anche a voi sarà capitato di aver letto un bel libro...Poi, casualmente, aprire una pagina e leggervi una frase che sembra proprio scritta per Voi....

    Alcune persone tengono vicino a sè..un libro o dei libri..che possiamo definire quasi magici perchè, diventando quasi un rituale al mattino o alla sera, aprono una pagina di questi...e lì pronta trovano la frase, il periodo che tocca l'anima...

    Perchè è di noi che parla...è di noi che chiede...

    Ed è perciò che ho pensato di aprire questo blog, affinchè ognuno di noi possa raccontarci qualcosa...o possa semplicemente dirci qual'è il libro a loro più caro...perchè amico...

    E gli amici cari...sanno dire..sanno leggere in fondo al tuo cuore...sanno venirti incontro nel bisogno....e sanno anche dirti cose che tu non vorresti sentire...ma sono vere e sincere!

    Vi aspetto dunque...venite in tanti...e questo blog..diventerà un blog "ricco" di tante anime!

    Grazie Aquilabianca

     

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    (10/07/2009 - 16:34)

    Kahlil Gibran "Il Profeta"

    di albachiara48


    SOFFERENZA

    Il tuo dolore è lo spezzarsi del guscio
    che racchiude la tua capacità di comprendere.
    E se potessi mantenere il cuore
    sospeso in costante stupore
    ai quotidiani miracoli della vita,
    il dolore non ti sembrerebbe
    meno meraviglioso della gioia;
    e accetteresti le stagioni del tuo cuore,
    come hai sempre accettato
    le stagioni che passano sui tuoi campi.


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    (10/07/2009 - 15:27)

    da " Il profeta" di Kahlil Gibran

    di stardust

    Allora una donna disse: Parlaci della Gioia e del Dolore La vostra gioia รจ il vostro dolore senza maschera. E il pozzo da cui scaturisce il vostro riso, รจ stato sovente colmo di lacrime. E come puรฒ essere altrimenti? Quanto piรน a fondo vi scava il dolore, tanta piรน gioia si potrร  contenere. La coppa che contiene il vostro vino non รจ forse la stessa bruciata nel forno del vasaio? E il liuto che rasserena il vostro spirito non รจ forse lo stesso legno scavato dal coltello? Quando siete felice, guardate nel fondo del vostro cuore e scoprirete che รจ proprio ciรฒ che vi ha dato dolore a darvi ora gioia. E quando siete tristi, guardate ancora nel vostro cuore e saprete di piangere per ciรฒ che ieri รจ stato il vostro godimento. Alcuni di voi dicono: ยซLa gioia รจ piรน grande del doloreยป, e altri dicono: ยซNo, รจ piรน grande il doloreยป. Ma io vi dico che sono inseparabili. Giungono insieme, e se lโ€™una siede con voi alla vostra mensa, ricordate che lโ€™altro รจ addormentato nel vostro letto. In veritร  voi siete bilance che oscillano tra il dolore e la gioia. Soltanto quando siete vuoti, siete equilibrati e saldi. Come quando il tesoriere vi solleva per pesare oro e argento, cosรฌ la vostra gioia e il vostro dolore dovranno sollevarsi oppure ricadere.

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    (10/07/2009 - 13:48)

    Kahlil Gibran "A treasury of Kahlil Gibran"

    di stardust

    GRANDEZZA

    Il dolore è troppo grande
    per regnare in piccoli cuori.

    Kahlil Gibran "A treasury of Kahlil Gibran"


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    (10/07/2009 - 13:44)

    Kahlil Gibran "Self-Portrait"

    di stardust

    RITORNAR BAMBINI

    Le cose che il bambino ama
    rimangono nel regno del cuore
    fino alla vecchiaia.
    La cosa più bella della vita
    è che la nostra anima
    rimanga ad aleggiare
    nei luoghi dove una volta
    giocavamo.

    Kahlil Gibran "Self-Portrait"


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    (10/07/2009 - 13:33)

    Kahlil Gibran "Prose Poems"

    di stardust

     

    TRISTEZZA

    Interrogo la tristezza e scopro
    che non ha il dono della parola;
    eppure, se potesse,
    sono convinto che pronuncerebbe
    una parola più dolce della gioia.

    Kahlil Gibran "Prose Poems"


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    (10/07/2009 - 12:26)

    Da: "IL PROFETA" (Kahlil Gibran )

    di albachiara48


    Da: "IL PROFETA"
    [ Kahlil Gibran ]

    E un giovane disse:"Parlaci dell'Amicizia".
    Ed egli rispose, dicendo:
    Il vostro amico è i vostri bisogni esauditi
    È il vostro campo, che seminate con amore e che mietete con gratitudine.
    Egli è la vostra mensa e l'angolino accanto al fuoco.
    Perchè vi recate da lui con la fame, e lo cercate per avere pace.
    Se il vostro amico vi apre la mente, non temete il "no" nella vostra, nè trattenete il vostro "si".
    E se lo vedrete silenzioso, il vostro cuore non cessi d'ascoltare il suo cuore;
    Perchè senza parlare, nell' amicizia, tutti i pensieri, tutti i desideri, tutte le aspettazioni, nascono e sono condivisi con una gioia priva di clamori.
    Non vi attristate, quando vi dividete dall'amico;
    Perchè le cose che amate di più in lui saranno più evidenti durante l'assenza, come la montagna a chi sale, che è più nitida dal piano.
    E non vi sia altro scopo nell'amicizia che l'approfondimento dello spirito.
    Perchè l'amore che non cerca unicamente lo schiudersi del proprio mistero, non è amore, ma una rete che pesca soltanto cose inutili.
    La parte migliore di voi sia per l'amico.
    Se egli deve conoscere il deflusso della vostra marea, fate in modo che ne conosca anche il flusso.
    Perchè cos'è il vostro amico, se andate in cerca di lui per uccidere il tempo?
    Cercatelo invece avendo tempo da vivere.
    Perch'egli è lì per servire al vostro bisogno, non per riempire il vostro vuoto.
    E nella soavità dell'amicizia fate che abbondino risa, e piaceri condivisi.
    Perchè è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora.

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    (10/07/2009 - 08:46)

    PENSIERI SCRITTI

    di susy16953


    Quel che io sogno è celato fra silenzi e parole.

    E' mormorìo di canzoni stonate,  sinfonia improvvisata,  senza spartiti nè orchestre.

    Quel che io cerco è impresso nell'aria.

    Ne leggo periodi alternati  a puntini sospesi nel vuoto.

    Quel che io inseguo sono ombre senza direzione,  che scivolano decise nel cuore..

    Luci spalmate nel cielo a sorvegliare il buio,  che resiste alle aurore.

    Mi accorgo che il tempo non lascia tracce di sè,  quando allineo la mente

    a percorsi inventati. Passano gli attimi,  trascorre una vita...

    Quel che io cerco è ancora da scrivere

    ma quei fiumi d'inchiostro inquinerebbero il mare.

    Tag: pensare

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    (10/07/2009 - 01:38)

    Visibile ...

    di stardust



    "Ecco il mio segreto. E' molto semplice: non si vede bene con il cuore. L'essenziale è visibile agli occhi"

    (Antoine de Saint-Exupery)

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    (10/07/2009 - 01:30)

    Da " Il tempo delle due lune"

    di stardust

    “La zona d'ombra tra il passato e il futuro è il precario mondo di trasformazione dentro la crisalide. Parte di noi si guarda indietro, soffrendo per la magia che ha perduto; Parte di noi è felice di dire addio al suo caotico passato; Parte di noi si rivolge al domani con tutto il coraggio di cui è capace; Parte di noi è eccitata dalle possibilità del cambiamento; Parte di noi è immobile, e non ha il coraggio di guardare da nessuna parte."

    - Dal libro " Il tempo delle due lune" 

     

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    (10/07/2009 - 01:00)

    da " La pelle e le ossa"

    di stardust

    " E poi la gente è sempre più difficile quando si parla della sofferenza altrui.
    Per capirla, se poi ci riescono, deve essere macchiata di sangue, deve urlare da lacerare il cielo.
    Noi abbiamo da offrire solo un dolore lento, immobile, mediocre. Per niente drammatico, per niente eroico. una sofferenza senza vanto............L'esperienza dell'umiliazione non ha nulla di grande. Tranne per chi ci sta dentro: non se ne libererà più."

    da " La pelle e le ossa" di Hyvernaud

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    (10/07/2009 - 01:00)

    Imperfezioni

    di stardust

    “Le imperfezioni sono l’essenza del nostro essere umani, l’errore fa parte di noi e deve entrare   anche negli spazi in cui viviamo: ciò che differenzia il movimento dalla stasi, la  vita dalla morte.”

    JEAN NOUVEL(architetto e designer francese)

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    (10/07/2009 - 01:00)

    Gentilezza

    di stardust

    Pensai che la gentilezza disinteressata delle persone , le loro parole spassionate , fossero come un abito di piume. Avvolta da quel tepore , finalmente libera dal peso che mi aveva oppresso fino a quel momento, la mia anima stava fluttuando nell'aria con grande gioia.

    (BANANA YOSHIMOTO)

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    (10/07/2009 - 00:53)

    Hic et nunc

    di stardust

     

    "Se la nostra amicizia dipendesse da cose come lo spazio ed il tempo,allora una volta superati tempo e spazio, noi avremmo distrutto questo nostro bellissimo sodalizio non ti pare? Ma se superi il tempo e lo spazio, non vi sarà nient'altro che l'adesso e il qui, il qui e l'adesso. E non ti sa che in questo hic et nunc, noi avremo occasione di vederci ogni tanto?"

    "Il gabbiano Jonathan livingston"di Richard Bach

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    (10/07/2009 - 00:43)

    Frase appuntata anni fa...non chiedetemi da che libro...

    di stardust

    "Era estremamente riservata, determinata e ambiziosa; tuttavia dava sempre la sensazione che non fosse realmente lì. Sembrava sempre che si tenesse un passo indietro, fuori dalla portata degli altri, eppure bastava che ti guardasse per sentire che sapeva raggiungere il punto più intimo e segreto della tua anima... Era come se vedesse ogni cosa e, al tempo stesso, non desiderasse essere vista. La si poteva giudicare spiritosa, quasi audace e sfrontata e amante della compagnia. C'era però una sensazione di solitudine negli occhi di quella donna che straziava il cuore, per quanto raggiante e spettacolare fosse il suo sorriso, per quanto sembrasse caldo il suo sguardo.."

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    (09/07/2009 - 23:00)

    Vi sono libri...

    di stardust

     
    Vi sono libri che si leggono camminando
    (...)
    Taluni sono per i boschi, altri per altre campagne,
    Et nobiscum rusticantur, dice Cicerone.
    Ve ne sono che ho letto in diligenza;
    sdraiato in fondo ai fienili.
    Ve ne sono per far credere che si possiede un’anima;
    Altri per farla disperare.
    Ve ne sono dove si prova l’esistenza di Dio;
    Altri nei quali non ci si perviene.
    (...)
    Ve ne sono che gli uomini saggi disprezzano
    Ma che entusiasmano i bambini.
    (...)
    Ve ne sono che, a leggerli, sembrano rilucere
    Colmi d’estasi, deliziosi d’umiltá.
    Ve ne sono che s’amano come fratelli
    Piú puri e che hanno vissuto meglio di noi.
    Ve ne sono in insolite scritture
    E che non si capiscono, anche quando si sono molto studiati.
    Ve ne sono che non valgono un soldo,
    Altri che valgono somme considerevoli.
    Ve ne sono che han parole piú dolci
    Del fruscio delle foglie a mezzodì. (...)

    André Gide 
     
     

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    (09/07/2009 - 01:30)

    LA BIBBIA - LE BEATITUDINI

    di sayodj


     

     

     

    Matteo 5, 1-12

     

    Vedendo le folle, Gesù salì sulla montagna e, messosi a sedere, gli si avvicinarono i suoi discepoli.
    Prendendo allora la parola, li ammaestrava dicendo:
    Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
    Beati gli afflitti, perché saranno consolati.
    Beati i miti, perché erediteranno la terra.
    Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati.
    Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia.
    Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio.
    Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio.
    Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli.

    Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia.
    Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Così infatti hanno perseguitato i profeti prima di voi.

     

     

    RIFLESSIONI:

    Il messaggio evangelico che in Matteo ha uno spiccato intento catechetico, una forte esigenza teologico-morale, volta alla progressiva elevazione spirituale dei credenti, non dimentica, tuttavia, la concretezza storica :…vi insulteranno, vi perseguiteranno…diranno ogni male di voi…. é specchio della reale situazione in cui si trova la giovane Chiesa con i suoi fedeli. Essi, provenienti dal giudaismo, hanno alle spalle una guerra che ha portato la distruzione di Gerusalemme e del suo tempio; del resto, la nuova comunità, non gradita ai Romani, é invisa anche a Israele.

    In tale contesto, e con una fortissima spinta missionaria ed ecumenica, l’Evangelista traccia come una sintesi del messaggio di salvezza: un itinerario interiore e di concreto stile di vita che, pur nel dramma dell’esistenza, anzi proprio perché in situazione penosa, conduce alla felicità di chi vede Dio con occhi di figlio.

    Il ‘discorso della Montagna ‘ inaugura la predicazione di Gesù all’indomani della morte del Battista,…..andò ad abitare…nel territorio di Zabulon e di Neftali, perché si adempisse quanto fu scritto dal profeta Isaia……<Il popolo che giace nelle tenebre ha visto una grande luce, per quanti dimorano nella tenebrosa regione di morte una luce si è levata…>……..
    ( Mt.4,13-16 )

    Da questo momento ha inizio l’ annuncio del regno di Dio, esso non è regolato dalla logica di questo mondo, ma da principi che vi si oppongono e che lo stesso Signore enuncia come ‘ beatitudini ‘. Si, le beatitudini, così, come i Vangeli le presentano sono dei principi, non occasionali esperienze.

    Il discorso di Gesù è discorso profetico….allora aprì la sua bocca…espressione che ricorre una sola volta e, come nota Agostino, dà forte risalto all’insegnamento del Maestro.

    autore: Maria Rita Pisano

     

    Le beatitudini sono il cuore del messaggio di Gesù, per capirle bisogna lasciar parlare il testo. Innanzitutto Gesù sale sulla montagna e pronuncia il discorso circondato dai dodici e dalle folle: si tratta di una folla venuta da ogni dove, persino dalla decapoli e da oltre il Giordano. Il discorso, quindi, non è rivolto solo ai dodici o al popolo giudaico, ma a tutti.
    Certo le beatitudini rimandano a Gesù. Ma quale significato egli vi attribuì? Pensiamo di riassumere il suo pensiero in tre affermazioni.

    - Le beatitudini sono una proclamazione messianica, un annuncio che il Regno di Dio è arrivato. I profeti hanno descritto il tempo messianico come il tempo dei poveri, degli affamati, dei perseguitati, degli inutili. Gesù proclama che questo tempo è arrivato. Per i profeti le beatitudini erano al futuro, una speranza. Per Gesù sono al presente: oggi i poveri sono beati.

    - C’è un secondo aspetto: con le beatitudini Gesù non solo proclama che il tempo messianico è arrivato, ma proclama che il Regno è arrivato per tutti, che di fronte all’amore di Dio non ci sono i vicini e i lontani, non ci sono emarginati: anzi, coloro che noi abbiamo emarginato sono i primi.

    - Infine va detto che Gesù non solo proclamò le beatitudini, ma le ha vissute. Ecco perché la proclamazione delle beatitudini, è preceduta da un’annotazione generale che riassume l’attività di Gesù (4, 23-24): lo circondavano ammalati di ogni genere, sofferenti, indemoniati, epilettici. Ha cercato i poveri e li ha amati, preferiti. Egli fu povero, sofferente, affamato: eppure amato da Dio.

    Sta qui il paradosso delle beatitudini: la vita di Cristo dimostra che i poveri sono beati, perché essi sono al centro del regno e perché – contrariamente alle valutazioni comuni – sono essi, i poveri, i crocifissi, che costituiscono la storia della salvezza.

    LIUK

     

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    (08/07/2009 - 12:21)

    Fernando Pessoa. Amico

    di albachiara48


    Vasto mare, mio rumoroso amico d'infanzia che mi dai riposo e mi culli perché la tua voce non è umana e non può un giorno bisbigliare a orecchie umane le mie debolezze.

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    (07/07/2009 - 21:35)

    La Bibbia... proverbi... Capitolo III

    di niko


    Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento e il tuo cuore custodisca i miei precetti, perché lunghi giorni e anni di vita e pace ti porteranno. Bontà e fedeltà non ti abbandonino; lègale intorno al tuo collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore, e otterrai favore e buon successo agli occhi di Dio e degli uomini. Confida nel Signore con tutto il cuore e non appoggiarti sulla tua intelligenza; in tutti i tuoi passi pensa a lui ed egli appianerà i tuoi sentieri. Non credere di essere saggio, temi il Signore e stà lontano dal male. Salute sarà per il tuo corpo e un refrigerio per le tue ossa. Onora il Signore con i tuoi averi e con le primizie di tutti i tuoi raccolti; i tuoi granai si riempiranno di grano e i tuoi tini traboccheranno di mosto. Figlio mio, non disprezzare l'istruzione del Signore e non aver a noia la sua esortazione, perché il Signore corregge chi ama, come un padre il figlio prediletto. Beato l'uomo che ha trovato la sapienza e il mortale che ha acquistato la prudenza, perché il suo possesso è preferibile a quello dell'argento e il suo provento a quello dell'oro. Essa è più preziosa delle perle e neppure l'oggetto più caro la uguaglia. Lunghi giorni sono nella sua destra e nella sua sinistra ricchezza e onore; le sue vie sono vie deliziose e tutti i suoi sentieri conducono al benessere. E' un albero di vita per chi ad essa s'attiene e chi ad essa si stringe è beato. Il Signore ha fondato la terra con la sapienza, ha consolidato i cieli con intelligenza; dalla sua scienza sono stati aperti gli abissi e le nubi stillano rugiada. Figlio mio, conserva il consiglio e la riflessione, né si allontanino mai dai tuoi occhi: saranno vita per te e grazia per il tuo collo. Allora camminerai sicuro per la tua strada e il tuo piede non inciamperà. Se ti coricherai, non avrai da temere; se ti coricherai, il tuo sonno sarà dolce. Non temerai per uno spavento improvviso, né per la rovina degli empi quando verrà, perché il Signore sarà la tua sicurezza, preserverà il tuo piede dal laccio. Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno, se è in tuo potere il farlo. Non dire al tuo prossimo: «Và, ripassa, te lo darò domani», se tu hai ciò che ti chiede. Non tramare il male contro il tuo prossimo mentre egli dimora fiducioso presso di te. Non litigare senza motivo con nessuno, se non ti ha fatto nulla di male. Non invidiare l'uomo violento e non imitare affatto la sua condotta, perché il Signore ha in abominio il malvagio, mentre la sua amicizia è per i giusti. La maledizione del Signore è sulla casa del malvagio, mentre egli benedice la dimora dei giusti. Dei beffardi egli si fa beffe e agli umili concede la grazia. I saggi possiederanno onore ma gli stolti riceveranno ignominia.

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    (07/07/2009 - 19:26)

    mi sono soffermato qui

    di notasilente

    era il febbraio del 2009 quando incominciai a leggere un libro chiamato "Dada".scorrevo le pagine ma, non riuscivo a trovare argomenti interessanti.Lentamente passavano i giorni e,con gran sorpresa,sfogliando sfogliando...il libro comincio' a prendere il suo fascino ....Una pagina pagina dopo l'altra...fin quando mi trovai in una pagina che tutt'ora leggo e rileggo....la vostra pagina...Una pagina che ha segnato la mia vita....una pagina dove racchiude il vero senso dell'amicizia,dell'affetto, del dare senza volere,del ricevere senza chiedere...Una pagina di vita e amore puro che il tempo non potra' mai cancellare e che si tramandera' hai figli dei figli e dei figli ancora...La pagina del mio e del vostro capitolo infinito....Il libro di dada...Il libro dell'Amicizia.....รจ qui che mi sono soffermato....(Notasilente)

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    (05/07/2009 - 23:24)

    Libro: "Questa storia" di Alessandro Baricco

    di albachiara48


    La gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo in una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesce a fare ciò per cui è nata. Allora, li, è felice. Il resto del tempo, è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda. Semplicemente è lontana.

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